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Taxnews 1.2019 | Aspetti rilevanti della nuova procedura di fatturazione elettronica
3/1/2019
Con la presente Taxnews chiariamo taluni aspetti rilevanti della nuova procedura di fatturazione elettronica. Come è noto, infatti, dal 1° gennaio 2019 è in vigore il nuovo obbligo di fatturazione elettronica per tutte le operazioni tra titolari di partita IVA (B2B), nonché verso consumatori finali (B2C), in aggiunta al preesistente obbligo per le operazioni verso la Pubblica Amministrazione (B2G).

1. Imposta di bollo sulle fatture elettroniche
Sulla base del principio di alternatività tra l'IVA e l'imposta di bollo, stabilito dall'art. 13 della Tabella A allegata al D.P.R. n. 642/1972 (Disciplina dell'imposta di bollo), l'imposta di bollo, pari a 2 euro, risulta dovuta se la fattura include, fra l'altro, un importo superiore a 77,47 euro riferibile a:
  • operazioni esenti da IVA ex art. 10 del D.P.R. n. 633/1972;
  • operazioni fuori campo IVA per assenza del requisito oggettivo o soggettivo (nel caso in cui sia comunque emessa fattura);
  • operazioni fuori campo IVA in mancanza del requisito territoriale (ai sensi degli artt. da 7 a 7-septies del D.P.R. n. 633/1972);
  • operazioni escluse da IVA ex art. 15 del D.P.R. n. 633/1972.
Tale regola si applica anche alla fattura elettronica. Ciò che cambia è soltanto la modalità di assolvimento dell'imposta di bollo, che nel caso delle fatture elettroniche è di tipo virtuale. Al riguardo, il decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 28 dicembre 2018 ha stabilito che, per facilitare l'adempimento da parte dei contribuenti, sarà l'Agenzia delle Entrate a rendere noto, al termine di ciascun trimestre, l'ammontare relativo all'imposta di bollo dovuta sulla base dei dati presenti nelle fatture elettroniche trasmesse al sistema di interscambio.

Con la compilazione del blocco "Dati bollo", prevista all'interno del corpo della fattura elettronica, l'Agenzia delle Entrate potrà infatti conoscere l'importo dell'imposta dovuta da ciascun soggetto passivo, sulla base dei dati contenuti nel documento elettronico, comunicandolo agli interessati alla fine di ciascun trimestre. L'imposta potrà quindi essere pagata attraverso un apposito servizio messo a disposizione dall'Agenzia delle Entrate, che consentirà all'addebito diretto sul conto corrente o, in alternativa, la predisposizione di un modello F24.

2. Fattura elettronica anche per gli acquisti di carburante e metodi di pagamento
Dal 1 gennaio 2019 è obbligatoria l'emissione della fattura elettronica anche per l'acquisto dei carburanti presso gli impianti stradali di distribuzione da parte di soggetti IVA che agiscono nell'esercizio di impresa, arte o professione. Nella pratica non sarà quindi più possibile documentare la spesa del rifornimento con la carta carburanti, ma sarà necessario comunicare al distributore i dati per l'emissione della fattura elettronica, compreso il proprio codice destinatario o indirizzo PEC.

Ovviamente resta valido l'obbligo di utilizzare metodi di pagamento tracciati. Si ricorda, infatti, che, già dal 1 luglio 2018, per poter detrarre l'IVA e dedurre il costo è obbligatorio provvedere al pagamento con mezzi tracciati diversi dal denaro contante, quali, a titolo esemplificativo, assegni, carte di debito, di credito, prepagate, ovvero altri strumenti di pagamento elettronico disponibili, nonché buoni benzina, carte carburante ricaricabili e non.
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Pur essendo stata posta la massima cura nel predisporre le notizie che precedono, anche considerando la necessità di fornire notizie il più possibile sintetiche e tempestive, qualora le stesse debbano essere utilizzate per decisioni aziendali o, comunque, in occasione dell’applicazione delle relative norme di legge, Vi invitiamo a contattarci per un esame più approfondito di ogni specifico argomento.
 
 
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