HR NEWS n.3 del 07/01/2026

Novità dalla Legge di Bilancio 2026: Modifiche fiscali e previdenziali

La Legge di Bilancio 2026 entrata in vigore il 1° gennaio 2026, è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 301. Essa contiene il "Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026" e il bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028. Oltre a disporre interventi in ambito fiscale, sono previsti cambiamenti rilevanti per il lavoro e la previdenza.

La Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025), oltre a disporre modifiche in ambito fiscale, introduce importanti novità nel settore del lavoro e della previdenza.

Tra i cambiamenti rilevanti, si segnala la riduzione dell'aliquota IRPEF per il secondo scaglione, ora fissata al 33%, e l'innalzamento a 5.300 euro del limite di deducibilità dei contributi alle forme di previdenza complementare.

Vengono inoltre implementate misure per incentivare l'occupazione delle madri lavoratrici e per rafforzare i congedi parentali e per la malattia dei figli.

Sul fronte previdenziale, è confermata la proroga dell'APE Sociale, insieme alla possibilità di continuare a lavorare dopo aver raggiunto i requisiti per la pensione anticipata. La legge prevede anche che, a partire dal 2027, riprenderà l’adeguamento alla speranza di vita per l'accesso alla pensione di vecchiaia o anticipata.

Addentriamoci più nel dettaglio nella riforma e analizziamo singolarmente le principali novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026.

Revisione dell’ IRPEF

Confermata la modifica dell'aliquota IRPEF applicata al secondo scaglione di reddito. A partire dal periodo d’imposta 2026, le aliquote IRPEF saranno le seguenti:

  • 23% fino a 28.000 euro
  • 33% da 28.000 a 50.000 euro
  • 43% oltre 50.000 euro

Il comma 4 introduce una riduzione della detrazione per i contribuenti con redditi superiori a 200.000 euro, abbassando la detrazione dall’imposta lorda di 440 euro.

In particolare, i contribuenti con reddito superiore a tale soglia perderanno una parte delle detrazioni per alcune spese, come:

  • Oneri deducibili al 19% (ad eccezione delle spese sanitarie)
  • Donazioni ai partiti politici (fino a 30.000 euro)
  • Premi assicurativi per eventi calamitosi

Sgravio assunzione madri con più di 3 figli

Lo sgravio introdotto dai commi da 210 a 213 prevedono un esonero completo dai contributi previdenziali per i datori di lavoro privati che, dal 1° gennaio 2026, assumono donne madri con almeno 3 figli minorenni (sotto i 18 anni) che siano prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.

L’esonero, che può arrivare fino a 8.000 euro annui, è riparametrato su base mensile e può durare fino a 24 mesi, a seconda della tipologia di contratto (12 mesi per contratti a tempo determinato, 18 mesi per contratti trasformati da determinato a indeterminato e 24 mesi per contratti a tempo indeterminato). Questa misura è pensata per supportare le madri lavoratrici e favorire l’inserimento nel mercato del lavoro di persone che ne sono state escluse.

In un'ottica di sostegno alle famiglie, i commi da 214 a 218 incentivano la trasformazione dei contratti da tempo pieno a part-time (sia orizzontale che verticale), in particolare per i lavoratori che hanno almeno 3 figli conviventi, fino al decimo anno di età del figlio più piccolo, o senza limiti di età in caso di figli disabili.

In questo caso, l’esonero contributivo copre la parte di contribuzione a carico del datore di lavoro, con un massimo di 3.000 euro annui, riparametrato mensilmente per un periodo massimo di 24 mesi.

Buoni Pasto Elettronici

Il comma 14 modifica la normativa sui buoni pasto, prevedendo che i buoni pasto elettronici, fino a un valore di 10 euro, non siano più soggetti a tassazione (dai precedenti Euro 8).

Questa misura punta a migliorare il benessere dei dipendenti e semplificare la gestione delle indennità per i pasti aumentando la soglia di esenzione.

Estensione dei congedi parentali

I genitori di figli tra i 12 e i 14 anni ora possono usufruire di un congedo parentale esteso e il congedo per malattia del figlio (per minori tra i 3 e i 14 anni) è stato incrementato a 10 giorni lavorativi all’anno. Questa modifica riguarda anche i genitori adottivi o affidatari, estendendo la possibilità di congedo fino al quattordicesimo anno di età del minore.

Inoltre, il congedo per malattia dei figli (tra 3 e 14 anni) è aumentato a 10 giorni lavorativi all’anno per ciascun genitore.

Tassazione agevolata premi di risultato

Le novità introdotte con i commi 8 e 9 riguardano l’imposta sostitutiva applicata sui premi di risultato e sulle forme di partecipazione agli utili d’impresa. Per il biennio 2026-2027, l’aliquota per questi premi è ridotta al 1%, con un limite di 5.000 euro lordi di imponibile.

Imposta Sostitutiva sugli Incrementi Retributivi

Il comma 7 prevede che gli incrementi salariali derivanti dai nuovi contratti collettivi di lavoro sottoscritti dal 2024 al 2026 saranno soggetti a un’imposta sostitutiva pari al 5%, applicata ai redditi da lavoro dipendente, a condizione che il reddito complessivo del dipendente nel 2025 non superi i 33.000 euro.

Assunzioni con decorrenza 2026

Tra le misure più rilevanti, sono stati previsti incentivi contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato e per la trasformazione dei contratti da tempo determinato a indeterminato.

Nel dettaglio, i commi da 153 a 155 offrono un esonero parziale dai contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato o trasformano contratti a tempo determinato a indeterminato nel 2026.

L’esonero si applica per un massimo di 24 mesi, ma esclude i premi INAIL. L’obiettivo di questa misura è favorire l'occupazione giovanile stabile, promuovere le pari opportunità per le lavoratrici svantaggiate e incentivare lo sviluppo del Mezzogiorno attraverso la Zona Economica Speciale (ZES).

Regime Fiscale per i Lavoratori Pubblici

Il comma 237 introduce un’imposta sostitutiva per i dipendenti pubblici (ad esclusione del personale dirigenziale e delle forze armate) con un reddito non superiore a 50.000 euro. Per loro, le indennità di natura fissa e continuativa saranno soggette a una tassazione agevolata del 15%, fino a un limite di 800 euro.

 Dividendi per Lavoratori Dipendenti

Il comma 13 estende una misura già prevista per il 2025, applicabile ai dividendi derivanti dalle azioni attribuite ai dipendenti in sostituzione dei premi di risultato. Per questi dividendi, solo il 50% sarà incluso nel reddito imponibile, ad eccezione della parte che supera i 1.500 euro, che sarà completamente tassata.

Integrazioni al reddito

Le madri, dipendenti o autonome, con due o più figli e un reddito da lavoro annuo non superiore a 40.000 euro possono ricevere un'integrazione al reddito di 60 euro al mese per ogni mese di lavoro svolto, fino al decimo anno di età del figlio più piccolo.

Per quanto riguarda le lavoratrici in congedo di maternità o parentale, è stata introdotta una nuova misura che consente di prolungare il contratto di lavoro per un ulteriore periodo di affiancamento della lavoratrice, fino al primo anno di età del bambino.

Ammortizzatori sociali

Ampliati gli ammortizzatori sociali attraverso i commi 164 – 174 con la Legge di Bilancio 2026 in favore di lavoratori e imprese in difficoltà con misure di sostegno al reddito.

Le principali novità includono:

  • Indennità per lavoratori della pesca con 30 milioni di euro.
  • CIGS per aree di crisi industriale con 100 milioni di euro e esonero dal contributo addizionale per le imprese in crisi.
  • Trattamenti straordinari per imprese in cessazione attività fino a 12 mesi e ulteriore supporto in caso di cessione dell’attività.
  • Sostegno per dipendenti ex-Ilva.
  • Indennità per lavoratori dei call center rifinanziata fino a 12 mesi.
  • CIGS per imprese strategiche nazionali.
  • Modifica della NASpI che ora viene erogata in due rate per incentivare l'autoimprenditorialità.
  • Indennità di discontinuità per lavoratori dello spettacolo, con un tetto di reddito aumentato a 35.000 euro e minori requisiti di contribuzione.

Tax News pubblicata il 07/01/2026 da Sergio Fedele


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