Le società italiane che controllano soggetti esteri a bassa imposizione (c.d. CFC) possono evitare i complessi calcoli sulla tassazione effettiva estera versando un importo pari al 15% dell'utile contabile netto delle controllate. Con il Provvedimento n. 106520 del 31 marzo 2026, l'Agenzia delle Entrate ha definito le regole operative di questa opzione semplificata, introdotta dal D.Lgs. 209/2023 e riscritta dal D.L. 84/2025
1. La disciplina CFC e l’opzione semplificata
Com’è noto la disciplina relativa alle c.d. Controlled Foreign Companies (CFC), contenuta nell’articolo 167 del TUIR, è applicabile alle società ed enti residenti in Italia che controllano, direttamente o indirettamente, soggetti non residenti localizzati in Paesi a basso livello di imposizione. Lo scopo della norma è evitare che utili prodotti all’estero possano essere artificialmente sottratti alla tassazione italiana attraverso l’interposizione di veicoli societari situati in giurisdizioni fiscalmente vantaggiose.
In concreto, quando una controllata estera soddisfa cumulativamente le seguenti condizioni:
- oltre un terzo dei proventi sono riconducibili a redditi di natura passiva (c.d. passive income ovvero: interessi, royalties, dividendi, redditi finanziari, ecc.);
- la tassazione effettiva subita all’estero è inferiore alla metà di quella che sarebbe dovuta in Italia (c.d. ETR test);
il relativo reddito viene imputato per trasparenza in capo al soggetto controllante italiano, indipendentemente dall’effettiva distribuzione degli utili.
La verifica dell’ETR test comporta oneri di compliance significativi, richiedendo la rideterminazione del reddito della controllata secondo le regole fiscali italiane. Per semplificare questo adempimento, il D.Lgs. 209/2023 ha introdotto, con il comma 4-ter dell’articolo167 del TUIR, un’opzione semplificata in base al quale il soggetto controllante può decidere di versare un importo pari al 15% dell’utile contabile netto della controllata. Il D.L. 84/2025 ha successivamente riscritto questa disposizione, mutandone la natura giuridica: il versamento del 15% non costituisce più un’imposta sostitutiva alternativa al test ETR, bensì una modalità semplificata di verifica della tassazione effettiva. In sostanza, il pagamento del 15% consente di considerare ex lege soddisfatto l’ETR test, con il risultato che la controllata estera viene trattata come soggetto a tassazione non privilegiata (“sbiancata”): in questo modo, il reddito della controllata estera non viene più imputato per trasparenza in capo al controllante italiano e i dividendi successivamente distribuiti seguono il regime fiscale ordinario.
Con il recente Provvedimento n. 106520 del 31 marzo 2026, l’Agenzia delle Entrate ha finalmente definito le modalità attuative di questo regime, sostituendo integralmente il precedente Provvedimento n. 213637/2024. Le nuove disposizioni sono applicabili a decorrere dal 1 gennaio 2024 per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare.
2. Requisiti soggettivi e oggettivi
L’opzione può essere esercitata dal soggetto controllante nei confronti di tutte le controllate estere che soddisfano congiuntamente le seguenti condizioni (principio del c.d. “all in all out”):
- passive income test: la controllata deve avere conseguito proventi classificabili come “passive income” ai sensi dell’articolo 167, comma 4, lett. b), del TUIR per oltre un terzo dei propri proventi complessivi;
- bilancio certificato: la controllata deve redigere un bilancio d’esercizio oggetto di revisione e certificazione da parte di operatori professionali autorizzati nello Stato estero di localizzazione. Non è sufficiente, tuttavia, la sola certificazione locale: gli esiti di tale revisione devono essere effettivamente utilizzati dal revisore della controllante italiana nell'ambito del proprio giudizio sul bilancio d'esercizio o consolidato della capogruppo (in altri termini, deve sussistere un collegamento operativo tra la revisione estera e quella italiana).
Nel caso di controllo indiretto per il tramite di soggetti residenti o di stabili organizzazioni italiane di soggetti non residenti, l’opzione spetta al controllante di ultimo livello. Per le controllate costituite come stabili organizzazioni di soggetti esteri, il bilancio rilevante è quello della casa madre, comprensivo dei risultati della stabile organizzazione.
3. Esercizio, durata e revoca dell’opzione
L’opzione è esercitata dal soggetto controllante nel quadro FC della dichiarazione dei redditi, con efficacia dal periodo d’imposta oggetto di dichiarazione. La scelta ha una durata triennale ed è irrevocabile nel corso del triennio. Al termine, si rinnova tacitamente salvo espressa revoca da indicarsi nel quadro FC della dichiarazione relativa al quarto periodo d’imposta successivo.
L’opzione ha effetto anche per le controllate acquisite nel corso del triennio, a condizione che soddisfino i requisiti richiesti, senza necessità di una nuova opzione.
Le opzioni eventualmente già esercitate ai sensi del previgente Provvedimento n. 213637/2024 si considerano automaticamente convertite nel nuovo regime, con efficacia dal periodo d’imposta di originario esercizio, e restano irrevocabili per l’intero triennio.
4. Base imponibile: l’utile contabile netto
Il prelievo del 15% è applicabile sull’utile contabile netto desunto dal bilancio consolidato ovvero, in mancanza, dal bilancio d’esercizio della controllata estera, determinato con i principi contabili utilizzati ai fini del bilancio consolidato e senza considerare le rettifiche di consolidamento. Dall’utile sono esclusi:
- le svalutazioni degli attivi;
- gli accantonamenti a fondi rischi;
- gli accantonamenti a fondi per oneri futuri.
5. Trattamento dei dividendi distribuiti dalle CFC “sbiancate”
Il regime dei dividendi distribuiti ha subito una revisione radicale rispetto alla disciplina previgente. Infatti, mentre il precedente provvedimento prevedeva l’integrale esclusione dall’imponibile del controllante degli utili distribuiti dalla CFC optata, il nuovo articolo 7 del provvedimento stabilisce che i dividendi hanno natura di utili non privilegiati e sono soggetti al regime ordinario degli articoli 47 e 89 del TUIR. Pertanto:
- per i percettori soggetti IRES, l’imponibilità è limitata al 5% del loro ammontare;
- spetta il credito per imposte estere nei limiti dell’articolo 165, comma 10, del TUIR, anche in presenza di convenzioni contro le doppie imposizioni.
I soggetti che, in relazione al periodo d’imposta 2024, dovessero avere già escluso integralmente dall’imponibile gli utili distribuiti dalle CFC optate (in applicazione del previgente regime attuativo) sono ora tenuti a riversare la maggiore imposta dovuta, senza applicazione di interessi né sanzioni.
Tax News pubblicata il 07/04/2026 da Marco Nessi
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Anno 2026
- n.16 - 07/04/2026 - Il nuovo regime Cfc semplificato: le regole del Provvedimento n. 106520/2026
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- n.10 - 23/02/2026 - Bonus Transizione 5.0: Comunicazione di completamento entro il 28 febbraio 2026
- n.9 - 16/02/2026 - Global Minimum Tax: approvato il modello dell’imposizione integrativa
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- n.5 - 19/01/2026 - Cessione di beni strumentali: dal 2026 stop alla rateizzazione delle plusvalenze
- n.4 - 12/01/2026 - Dividendi e Pex: come cambia il regime di esenzione dopo la Legge di bilancio 2026
- n.3 - 07/01/2026 - Novità dalla Legge di Bilancio 2026: Modifiche fiscali e previdenziali
- n.2 - 07/01/2026 - Legge di bilancio 2026: principali misure per le imprese
- n.1 - 02/01/2026 - Registrazione delle fatture a cavallo d’anno: le regole operative
Anno 2025
- n.66 - 29/12/2025 - Chiarita la tracciabilità delle spese di trasferta e rappresentanza
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- n.64 - 15/12/2025 - Omaggi natalizi: le regole per la deducibilità delle spese
- n.63 - 09/12/2025 - Rimborso taxi pagato in contanti: confermata la piena imponibilità
- n.62 - 01/12/2025 - Nuove regole per gli interpelli: contributo solo per i casi complessi e consultazione obbligatoria
- n.61 - 24/11/2025 - Approvato il Decreto correttivo della riforma Irpef-Ires
- n.60 - 17/11/2025 - Dalla Comunicazione alla Dichiarazione: completati gli adempimenti previsti per la Global Minimum Tax
- n.59 - 10/11/2025 - PEC amministratori: le nuove regole operative introdotte dal D.L. 159/2025
- n.58 - 06/11/2025 - Nuovo Bonus Mamme 2025 – Disciplina completa e istruzioni operative
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- n.38 - 14/07/2025 - Concordato preventivo biennale per i periodi d’imposta 2025-2026
- n.37 - 07/07/2025 - Veicoli assegnati in uso promiscuo: chiarito l’ambito applicativo
- n.36 - 03/07/2025 - Nuove regole fiscali per i ricavi: cosa prevede il DM 27 giugno 2025
- n.35 - 01/07/2025 - Riserve in sospensione d’imposta: il quadro operativo dell’affrancamento
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- n.9 - 11/02/2025 - Il nuovo regime transfrontaliero di esenzione IVA per le piccole imprese UE
- n.8 - 30/01/2025 - Definite le nuove regole per il trattamento dei rimborsi spese nel reddito professionale
- n.7 - 17/01/2025 - Periodo di prova nei contratti di lavoro: modifiche della nuova Legge e le sue implicazioni.
- n.6 - 14/01/2025 - Proroga al 2025 del credito d’imposta ZES unica Mezzogiorno
- n.5 - 13/01/2025 - Il nuovo obbligo di richiesta della PEC per gli amministratori e i liquidatori di società
- n.4 - 13/01/2025 - IRES premiale al 20% per il 2025
- n.3 - 10/01/2025 - Le novità 2025 per i crediti d’Imposta Industria 4.0 e Transizione 5.0
- n.2 - 03/01/2025 - Scissioni con scorporo: chiarita la disciplina fiscale
- n.1 - 02/01/2025 - Nuove aliquote per le società di comodo
Anno 2024
- n.30 - 31/12/2024 - Legge di Bilancio 2025 e Decreto Milleproroghe 2025
- n.29 - 19/12/2024 - Disegno di Legge Lavoro 2024
- n.28 - 03/12/2024 - Veicoli in uso promiscuo ai dipendenti: cosa cambia dal 1° gennaio 2025
- n.27 - 02/12/2024 - DIRIGENTI - Aziende industriali
- n.26 - 25/11/2024 - Differenze di cambio: eliminate le differenze civilistico-fiscali
- n.25 - 25/11/2024 - Distacco del personale soggetto ad IVA dal 2025
- n.24 - 15/11/2024 - Nuova residenza fiscale delle persone fisiche: arrivano i chiarimenti
- n.23 - 15/11/2024 - Chiariti i nuovi criteri per identificare la residenza fiscale delle società
- n.22 - 16/10/2024 - Concordato Preventivo Biennale: possibile sanatoria per le annualità pregresse
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- n.20 - 10/10/2024 - Sanzioni tributarie e ravvedimento operoso: le novità
- n.19 - 01/10/2024 - Concordato preventivo biennale
- n.18 - 19/09/2024 - Tax credit investimenti pubblicitari e sponsorizzazioni sportive
- n.17 - 12/09/2024 - Emanate le regole operative del tax credit “Transizione 5.0” per i progetti di investimento innovativi delle imprese
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- n.15 - 24/05/2024 - Global minimum tax – safe harbours: Decreto attuativo
- n.14 - 16/04/2024 - Novità urgenti credito d'imposta 4.0 e R&S
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- n.11 - 15/03/2024 - Credito d’imposta Transizione 5.0
- n.10 - 15/03/2024 - Nuovo obbligo di stipula di una polizza contro le calamità naturali (Legge di Bilancio 2024)
- n.9 - 14/03/2024 - La nuova disciplina della deducibilità fiscale dei costi black list
- n.8 - 15/02/2024 - La nuova maggiorazione 2024 del costo del lavoro per le imprese e i professionisti che assumono a tempo indeterminato
- n.7 - 09/02/2024 - Legge di Bilancio 2024: la rivalutazione di terreni e partecipazioni da perfezionare entro il 30 giugno 2024
- n.6 - 24/01/2024 - Decreto Anticipi: le novità per gli affitti brevi e le locazioni turistiche.
- n.5 - 18/01/2024 - Legge di Bilancio 2024: novità per la tassazione delle plusvalenze immobiliari per i fabbricati oggetto di interventi Superbonus
- n.4 - 17/01/2024 - Istituzione del credito d’imposta per la c.d. ZES Unica del Mezzogiorno
- n.3 - 16/01/2024 - Legge di Bilancio 2024: novità per i fringe benefit e i premi di risultato
- n.2 - 12/01/2024 - Legge di Bilancio 2024: ulteriori novità a carattere tributario per le imprese
- n.1 - 08/01/2024 - Legge di Bilancio 2024: le novità per le imprese
Anno 2023
- n.23 - 27/10/2023 - Proroga del versamento del secondo acconto delle imposte per le persone fisiche titolari di partita IVA
- n.22 - 20/10/2023 - Utilizzo dei Tax Credit energia e gas del primo e secondo trimestre 2023 entro e non oltre il 16 novembre 2023
- n.21 - 11/10/2023 - Comunicazione dei dati del titolare effettivo entro l’11 dicembre 2023
- n.20 - 06/10/2023 - Proroga al 31 ottobre 2023 del pagamento per usufruire della sanatoria delle irregolarità formali
- n.19 - 27/09/2023 - Novità in materia di smart working e altre novità fiscali di interesse per le imprese e le persone fisiche
- n.18 - 22/09/2023 - Applicazione dal 2024 del nuovo principio contabile OIC 34 sulla rilevazione e valutazione dei ricavi da vendita di beni e servizi
- n.17 - 08/09/2023 - Obbligo di indicazione del “titolare effettivo” nel modello Redditi 2023, con riferimento a taluni crediti di imposta usufruiti per i periodi di imposta 2020, 2021 e 2022
- n.15 - 25/08/2023 - Come sfruttare l’opportunità di continuare a tenere le assemblee societarie mediante mezzi di telecomunicazione anche dopo il 31 luglio 2023, mediante un’apposita modifica statutaria
- n.14 - 23/08/2023 - Entrata in vigore delle nuove disposizioni in tema di “Whistleblowing” e relativi adempimenti
- n.13 - 24/07/2023 - Assegnazione agevolata dei beni ai soci entro il 30 settembre 2023
- n.12 - 20/06/2023 - Proroga al 20 luglio 2023 della scadenza di versamento delle imposte dirette e del saldo IVA annuale
- n.11 - 04/04/2023 - Crediti d’imposta per l’acquisto di prodotti energetici – estensione al secondo trimestre 2023
- n.10 - 21/02/2023 - Comunicazione dei crediti d’imposta maturati nel 2022 per l’acquisto di prodotti energetici
- n.9 - 20/02/2023 - Come richiedere il prospetto informativo dei carichi fiscali ammessi alla “rottamazione-quater” delle cartelle/avvisi
- n.8 - 17/02/2023 - La nuova rendicontazione di sostenibilità richiesta alle imprese dalla normativa europea
- n.7 - 07/02/2023 - Chiarimenti sul trattamento IVA di una cessione a catena di beni destinati ad essere esportati fuori dal territorio dell’Unione europea (Risposta ad Interpello n. 136 del 23 gennaio 2023).
- n.6 - 02/02/2023 - Novità in tema di lavoro a favore delle imprese contenute nella Legge di Bilancio 2023
- n.5 - 01/02/2023 - Altre novità fiscali a favore delle imprese contenute nella Legge di Bilancio 2023
- n.4 - 24/01/2023 - Ulteriori novità fiscali per le imprese contenute nella Legge di Bilancio 2023
- n.3 - 19/01/2023 - Ulteriori novità fiscali per le imprese contenute nella Legge di Bilancio 2023 e nel Decreto Milleproroghe
- n.2 - 11/01/2023 - Ulteriori novità fiscali per le imprese contenute nella Legge di Bilancio 2023: la cosiddetta “tregua fiscale”
- n.1 - 03/01/2023 - Novità fiscali per le imprese contenute nella Legge di Bilancio 2023